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RADUNO FERIOLO (VB) - 28/29 settembre 2019

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Quale scegliere ed in base a cosa

Amettiere

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2 risposte a questo topic

#1 Turbina

Turbina

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Postato 12 April 2013 - 11:29 AM

Domanda rivolta ai più esperti... :klugscheisser:

Premetto che mi dedico alla pesca al coregone solo da un paio d'anni e solo per poco tempo (sono all'estero per lavoro ma, a maggio, le 2 settimane di ferie per coregonare non me le toglie nessuno).

Alle volte mi è capitato di risolvere la giornata semplicemente cambiando amettiera, ma senza spiegarmene il motivo. :?:  :?:  :?:  :?:  :?:

Di qui il titolo del topic, ci sono delle regole base che guidano nella scelta? Oltre al colore è sicuramente importante la dimensione dell'amo; mi è capitato di passare dalla nera amo 14 senza beccare nulla e cambiare alla nera amo 16 e fare strage...ma chissà perchè!  :?:  :?:  :?:  :?:  :?:  :?:

Grazie a tutti


Sotto grande sasso....c'è grande pesce!

#2 (Pedro)

(Pedro)

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Postato 23 April 2013 - 21:47 PM

Ciao, bisogna considerare il fatto che i coregoni sono pesci molto lunatici, basta un raggio di sole in una giornata nuvolosa o un po' di nuvole che coprono il sole per qualche decina di minuti per cambiare le carte in tavola, io li pesco da circa 15 anni e devo ammettere di non essere ancora riuscito a capire alla perfezione il loro comportamento. Capita delle volte che nelle prime ore del mattino siano assatanati e mangiano senza troppi pregiudizi, poi .......verso le 10.00 si calmano e fino alle prime ore del pomeriggio fatichi a vedere delle mangiate, ma potrei stare delle ore a descrivere i loro bizzarri comportamenti senza venirne a capo.

Per quanto riguarda la pesca, l'importanza maggiore secondo me è da attribuire alla forma dell'esca, il colore può fare la differenza ma solo se è abissale, ad esempio pescando con mosche molto chiare o molto scure si possono avere differenti risultati, ma la maggior parte delle volte è solo un fattore psicologico, mentre ho notato che la dimensione dell'esca, la sua silhouette e soprattutto il movimento impressogli, fanno veramente la differenza.

Molte volte gradiscono esche cicciottelle, molto corpose con una testa ben marcata, soprattutto nei periodi caratterizzati da molta schiusa in superficie, altre volte le preferiscono magre, molto sottili quasi come se fossero dei semplici ami colorati. Il fatto di aver sostituito la dimensione dell'amo con conseguente inizio di catture, può essere determinato dal fatto che le esche presenti somigliavano di più a quelle presentate in un secondo momento, comunque la pesca del coregone è una tecnica dove la "testa" (intesa come concentrazione e fiducia di quello che si sta facendo), è l'esca migliore di cui disporre, abbinata ad una valida e sensibile attrezzatura per percepire "impercettibili" tocche che il "pesce del diavolo" da per far notare la sua presenza, perchè il coregone molte volte è quasi come un fantasma, non lo vedi sull'eco ma puoi vedere le abboccate e se non vedi neppure quelle, non è scontato che non ci sia, lui tocca e ghermisce le esche, ma purtroppo molte volte noi non lo sentiamo e l'istinto in questo caso vince, meglio una ferrata a vuoto che stare ad aspettare che la punta della canna si muova.

 

Un saluto, Pedro. :hallo:


Pescare...........non si finisce mai d' imparare!!!
By Pedro
;-)
Giordaloco... sarai sempre tra noi!!

#3 Turbina

Turbina

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Postato 26 April 2013 - 05:26 AM

Grazie Gianpaolo per la risposta. :2thumbs: 

Visto che parliamo della lunacità del coregone vorrei inoltre aggiungere quanto segue: ho provato diverse volte ad insidiare il pesce anche a galleggiante, seguendo le preziose indicazioni del tuo sito. 

Risultato? 0 pesce.

La tecnica è diffusa e quindi, personalmente, penso sia fruttabile. Di qui mi vien da pensare che la cosa più importante sia il movimento dell'esca. Ecco, una cosa che non ho accennato è la dimensione del filo.

Prima usavo del nylon da 0.14 e poi sono passato al f.c. da 0.185.  Devo dire che i braccioli stanno molto più distesi ed ho incrementato di molto la naturalezza del movimeto dell'esca.

Per quanto riguarda il colore, rimango un pò titubante su quanto hai detto...ricordo una delle ultime uscite dell'anno scorso dove non ho preso nulla per 3 ore, ho cambiato amettiera ed è iniziata la strage. Sempre però sull'unica imitazione blu di tutta l'amettiera. Visto che i chironomi erano equidistanti decido di invertire il senso (la blu era penultima e poi si è trovata seconda) e ho continuato a prendere sempre sulla solita ed una blu.

Avevo aperto anche un topic tempo fa dove chiedevo cosa vedono i coregoni, se non erro il Prof.Ielli aveva detto che il coregone "lavora" su una scala di grigi, quindi confermerebbe quanto da te detto. 

A me, però, il dubbio dell'importanza del colore rimane dopo quella esperienza. :?:  :?: 

Ciao a tutti :hallo:


Sotto grande sasso....c'è grande pesce!


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