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Manifesto Pro Marmorata -


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37 risposte a questo topic

#21 Mirko Salabracco

Mirko Salabracco

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Postato 18 March 2013 - 10:24 AM

Iniziativa lodevole .....personalmente non ho l'appv (e penso che nemmeno la farò) se più avanti cambio idea aderisco all'iniziativa ...

ciao

 

 

Capisco che genererò un mare di antipatie ma mi sento di dirlo e lo dico, cose del genere per me sono intollerabili, voler imporre a tutti il proprio credo, sia pur in buona fede, lo ritengo un atto di prevaricazione che sfiora la dittatura, capisco che si voglia tutelare l'oggetto della propria passione ma non è questa la strada, già ci sono zone no kill e queste devono bastare se continuiamo di questo passo il passo successivo sarà che dovremo pescare tutti a mosca secca o dobbiamo stare lontano dai fiumi, spiacenti ma io non ci stò, la mia libertà finisce dove comincia quella degli altri io non pretendo di imporre niente a nessuno e chiedo che gli altri facciano altrettanto.

 

Ps non sono iscritto alla APPV e nemmeno alla FIPSAS e se queste sono le idee delle associazioni ho un ottimo motivo per starne fuori

 

ciao Marco....

come ti è già stato detto è un'iniziativa volta a tutelare la trota marmorata....

 

Specie a rischio estinzione e purtroppo ancora poco tutelata...... basti pensare che in gran parte del Fiume Adige tratto veronese (tranne la zona nokill e la zona Silver Salmon) non c'è un limite sul prelievo minimo annuale (se non quello delle catture massime su tesserino) e la misura minima è assari ridicola visto che la maturazione sessuale per una buona "frega" avviene dai 50cm in su        

Ciao



#22 dade979

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Postato 19 March 2013 - 10:24 AM

lodevole iniziativa :)



#23 carlo alberto

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Postato 19 March 2013 - 16:00 PM

in parte hanno già risposto sopra,

è una raccolta firme che punta a tutelare maggiormente la trota marmorata istituendo limiti di prelievo e zone no kill di specie dove si possa pescare con tutte le tecniche (ovviamente con amo senza ardiglione) ma non trattenendo la trota marmorata.

 

La provincia ha già ampiamente approvato una lunga zona di no kill di specie relativo alla marmorata, cioè il tratto di adige a valle della concessione appv, gestito dal silver salmon.... quindi nel momento in cui l'associazione appv scelga di dotarsi di un regolamento simile o comunque più restrittivo della legge provinciale sulla pesca la provincia approverebbe...

 

in altre province venete la marmorata è no kill (brenta), si tratterebbe solo di aggiornare anche il regolamento appv secondo standard migliori di tutela, attualmente il no kill alla marmorata in acque appv è presente solo in una ristrettissima zona (trofeo e no kill solo mosca per un totale di pochissimi km in zona A)...


Questo post è stato modificato da carlo alberto: 19 March 2013 - 16:04 PM

"Gli dei non sottrarranno agli anni di vita concessi agli uomini il tempo passato a pescare"
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#24 malauros®

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    Massimo

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Postato 19 March 2013 - 16:24 PM

in parte hanno già risposto sopra,

è una raccolta firme che punta a tutelare maggiormente la trota marmorata istituendo limiti di prelievo e zone no kill di specie dove si possa pescare con tutte le tecniche (ovviamente con amo senza ardiglione) ma non trattenendo la trota marmorata.

 

La provincia ha già ampiamente approvato una lunga zona di no kill di specie relativo alla marmorata, cioè il tratto di adige a valle della concessione appv, gestito dal silver salmon.... quindi nel momento in cui l'associazione appv scelga di dotarsi di un regolamento simile o comunque più restrittivo della legge provinciale sulla pesca la provincia approverebbe...

 

in altre province venete la marmorata è no kill (brenta), si tratterebbe solo di aggiornare anche il regolamento appv secondo standard migliori di tutela, attualmente il no kill alla marmorata in acque appv è presente solo in una ristrettissima zona (trofeo e no kill solo mosca per un totale di pochissimi km in zona A)...

 

scusate l'OT

Ciao Carlo

guarda che questo post l'avevi messo in un topic che nulla aveva a che fare con questo. il topic era

 

http://www.pescanetw...ncia-di-torino/

 

chiuso l'OT


Malauros® - 15/10/1947 
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#25 marco1956

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Postato 19 March 2013 - 22:22 PM

Ragazzi non vorrei essere scambiato per un antiambientalista perchè non lo sono, prima di parlare di progetto marmorata vi siete informati dei "lusinghieri successi" ottenuti da chi ha avuto questa brillante idea prima di voi? vogliamo parlare degli strepitosi successi ottenuti dalla Associazione Pescatori Alto Sarca? questi simpaticoni in 9 anni hanno immesso circa 500.000 ( mezzomilione  se volete lo ripeto MEZZOMILIONE) di pesci tra avannotti trotelle e trote oltre ad un numero esorbitante di uova in scatole Vibert (dati presi dal loro sito ufficiale non me li sono inventati io) con il lodevole risultato di non trovarsi nemmeno una marmorata XXL in più nel fiume ma in compenso hanno richiamato sulle rive del Sarca stormi di cormorani, uccellacci cattivi brutti e neri che mangiano piccoli e innocenti marmoratine costate vagonate di soldi (vostri, non certo miei).

 

Se qualche associazione di pescatori ha dati diversi dai miei sarò felicissimo di essere smentito purtroppo temo che nessuno lo farà mai


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#26 carlo alberto

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Postato 19 March 2013 - 23:08 PM

guarda, io parlo di quello che conosco, la realtà del sarca non la conosco bene quindi non mi esprimo.

L'ultima cosa da fare è generalizzare soprattutto con bacini fluviali ben poco assimilabili...

Se hai elementi per giudicare gestioni di un fiume come l'Adige (il secondo fiume italiano) ben vengano, ma il resto sono solo pareri personali soprattutto se non si ha una conoscenza diretta del luogo e del fiume...  in Adige dove la trota marmorata dovrebbe essere la trota principale nel suo tratto di fondovalle fino a sud di verona invece essa si trova ad essere in preoccupante diminuzione per diversi motivi sia ambientali molto gravi (sbalzi di livello delle dighe ) sia umani tra cui anche il prelievo molto poco regolamentato (misura minima 40 cm e nessun limite annuale di catture se non il massimo consentito) nel tratto veronese.

 

Qui non si parla di semine, ma di ridurre il prelievo e di istituire zone di protezione per una specie.

 

Il passo necessario sarà prima o poi arrivare a regole più restrittive nella pesca sportiva che assicurino un minor prelievo di questa specie.

La raccolta firme che faremo è una presa di coscienza trasversale a tutte le tecniche di pesca, una svolta da fare per responsabilizzare i pescatori in primis quelli veronesi che amano il loro fiume e che vogliono difendere la sua trota.

E siamo convinti che la tutela della marmorata passi anche per un pesca sportiva più responsabile.

 

Noi non gestiamo soldi, siamo solo soci di un'associazione e vogliamo suggerire con la nostra raccolta firme una linea di tutela della marmorata che il direttivo dell'associazione stessa possa tradurre in un cambio nei regolamenti di pesca.

 

Se devi sfogare il tuo astio verso progetti altrui che ritieni dannosi, inconcludenti e criticabili, mi dispiace ma questa discussione non fa per te...


Questo post è stato modificato da carlo alberto: 19 March 2013 - 23:15 PM

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#27 marco1956

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Postato 19 March 2013 - 23:39 PM

Caro Carlo Alberto vorrei risponderti nel merito ma credo non sia giusto andare oltre da parte mia anche perchè sto scrivendo nello spazio di una associazione di cui non faccio parte, se verrai a parcolaghi avremo occasione di parlarne di persona magari con un buon bicchiere in mano, ti devo solo due precisazioni la prima è che io pescavo in Adige ben prima che nascessero i 3/4 degli iscritti  a questo forum te compreso quindi un pochino di Adige lo conosco la seconda è che non pesco più in Adige da quando è stato "privatizzato" dalle associazioni di pescatori, nonostante questo ritengo l'Adige ancora un po mio per questo mi fa saltar la mosca al naso che qualcun'altro consideri quel fiume come suo e non come bene della collettività e voglia imporre le proprie regole, questo ti dovevo e mi scuso ancora per l'intrusione, un abbraccio Marco


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#28 luccione

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Postato 20 March 2013 - 00:06 AM

Caro Carlo Alberto vorrei risponderti nel merito ma credo non sia giusto andare oltre da parte mia anche perchè sto scrivendo nello spazio di una associazione di cui non faccio parte, se verrai a parcolaghi avremo occasione di parlarne di persona magari con un buon bicchiere in mano, ti devo solo due precisazioni la prima è che io pescavo in Adige ben prima che nascessero i 3/4 degli iscritti  a questo forum te compreso quindi un pochino di Adige lo conosco la seconda è che non pesco più in Adige da quando è stato "privatizzato" dalle associazioni di pescatori, nonostante questo ritengo l'Adige ancora un po mio per questo mi fa saltar la mosca al naso che qualcun'altro consideri quel fiume come suo e non come bene della collettività e voglia imporre le proprie regole, questo ti dovevo e mi scuso ancora per l'intrusione, un abbraccio Marco

 

 

Scusa se mi intrometto ma do questa risposta che può sembrare dura, ma non lo è. Semplicemente voglio riportare la mia visione dei fatti da giovane pescatore,evidentemente in contrasto con la tua visione più esperta ma non per forza migliore.

Io credo che sia proprio sbagliato questo risentimento verso associazioni che, non a scopo di lucro, a parer tuo, ti rubano il fiume.. Siamo in una realtà ben differente da quella di 30-40 anni fa dove la pressione di pescatori era molto minore e le follie dell'uomo(inquinamenti dighe e malagestioni) non avevano ancora spezzato del tutto l'equilibrio naturale. Non siamo più nei tempi in cui mio padre mi raccontava dove si andava al lago e si prendevano secchi di aole immergendo direttamente il secchio in acqua da riva..

Queste associazioni si promettono solo di tutelare e migliorare le condizioni dei fiumi.. possono commettere degli errori, certo, siamo uomini e per questo c'è bisogno dell'aiuto di tutti, ma starne fuori e criticare rimpiangendo i vecchi tempi la vedo proprio una cosa da non fare.

A prova di questo stanno le condizioni dell'Adige libero..Frequentavo e frequento molto la zona verso Zevio, la differenza si vede di anno in anno, fiume sempre più povero, ultra frequentato senza nessun ritegno. Precisamente sotto il ponte principale puoi trovare una pesca no stop di canne da fondo che con pasture e tutto in poco tempo hanno razziato tutto .. Una volta (parlo di 4-5 anni fa) era impossibile andare li e non prendere un cavedano a spinning.. Ora è un miracolo vederne uno solo passare da sopra il ponte..  

 

Spero di non aver detto niente di troppo e che non sia visto come un attacco, ti invito a dirmi se ho sbagliato qualcosa nell'analisi del tuo pensiero o se vedi sbagliato qualcosa nel mio, a presto Luca ;) 


C & R sempre.. capiamo che è ora di cambiare mentalità :)


#29 carlo alberto

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Postato 20 March 2013 - 16:44 PM

rispondo per l'ultima volta...

Qui non si vuole imporre niente a nessuno.

E' una raccolta firme a favore di una maggior tutela nei regolamenti relativi alla pesca della marmorata che vanno necessariamente aggiornati alle mutate condizioni del fiume , della pressione di pesca e della sua popolazione di marmorata rispetto a decenni fa.

Ma i regolamenti (misure minime ecc.) sono in gran parte uguali a quelli di dieci-quindici-vent' anni fa, questo è il punto.

 

Se un tesserato appv è d'accordo la firma, altrimenti non la firma.

Più democratico di così non so cosa ci sia.

 

Personalmente io sono un volontario (non dell'appv, di cui sono semplice socio) e quando posso, sottraggo del tempo libero alla pesca e vado con altri volontari a presidiare le zone che con grande sacrificio stiamo gestendo con il club di cui faccio parte.

 

La questione "privatizzazione" o presunta tale è più che mai attuale invece.

Le province non hanno più soldi e forse scompariranno, già i controlli delle guardie provinciali sono molto rari figuriamoci in futuro...quindi che piaccia o meno, la sorveglianza, le semine, i controlli nei fiumi e laghi saranno sempre più attribuiti ad associazioni ed enti non profit formati appunto da soci e volontari, da pescatori che si mettono assieme per gestire fiumi o tratti di essi.

 

Dal mio umile punto di vista marco hai leggermente travisato inizialmente la nostra iniziativa e cercato in corsa di correggere il tiro... prima hai detto che vogliamo imporre la pesca a mosca e il no kill (invece è una libera raccolta firme rivolta a tutti i tesserati per cercare di cambiare le regoledi pesca in modo democratico), poi hai paragonato la nostra iniziativa a quella di un'altra associazione (sarca) che poco o nulla ha a che vedere con le nostre proposte e il nostro bacino (Adige, che conosci bene quindi saprai che è un fiume totalmente diverso per portata e conformazione oltre che per lunghezza) adesso viene fuori che le associazioni sono il male a prescindere...

 

Noi non consideriamo assolutamente nostro il fiume, anzi.

Proprio perchè teniamo al fiume più che al nostro mero interesse di pescatori vogliamo proporre regole che tutelino maggiormente chi nel fiume ci vive e non solo chi nel fiume ci pesca.

E per trovare il migliore compromesso tra tutela della marmorata e pesca sportiva proponiamo i due punti del manifesto.

 

Concludo col dire che spesso,frequentando le assemblee dell'associazione, sono proprio quelli "che è trent'anni che pesco in Adige" che nelle assemblee di fine anno si lamentano maggiormente "che non c'è più pesce" ma che hanno i tesserini pieni di catture, che non voglion aumentare la misura minima della marmorata perchè "a 40 cm è già un bel pesce e chissà quanto mangia poi" ...


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#30 Repele Dimitri

Repele Dimitri

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Postato 20 March 2013 - 21:06 PM

come non quotare sia Carlo che Luccione che Mirko...se non vi fossero associazioni e quant altro che fiumi avremmo....poi trovo illogico e non idealista prendersela sempre con i moschisti perche personalmente non piacciono.....ricordo che nei tratti suddetti si puobpescare anche con altre tecniche oltretutto....

Poi non ho letto nessuna imposizione ma solo uno scambio di idee e proposte. ...non per nulla abbiam dedicato questi spazi aperti...scambio...idee...proposte...amicizia....cordialita' ...condivisione....e non per ultima protesta...ma tutto in modo cordiale e convivibile
Gli Amici Della Topa
http://dimibsfishing....wordpress.com/


La classe non è acqua ma prosecco! [cit.Repele Dimitri ]

#31 Uomo Rapala

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Postato 23 March 2013 - 00:09 AM

Personalmente approvo e sostengo l'iniziativa.

In Adige come Provincia di Verona e come APPV non immettiamo e non immetteremo più fario, ma solo marmorate in quantità e in qualità. Ci siamo dotati di incubatoio apposta e ci avvaliamo di preziose collaborazioni con chi ne sa infinitamente di più (i mai abbastanza ringraziati ragazzi dell'Associazione pescatori del lago d'Idro).

La fario in Adige andrà pian piano sparendo, non ripopolandola e aiutandone solo i competitori con misure minime quasi doppie.

Vediamo quale sarà la risposta degli associati a quest'appello.


Andrea Crobu, quello che risponde ad appv@appv.it :)

#32 Federico Ielli

Federico Ielli

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Postato 24 March 2013 - 10:46 AM

Non voglio fare la parte dell'avvocato del diavolo, ma anche io ho qualche cosa da dire in merito. E' necssario mettere i punti sulle "i", come sempre. Ottima iniziativa, ma da prendere coi guanti. Perchè? Semplice: il progetto non fa (farebbe) una grinza, se non fosse per il fatto che, come ho già spiegato in altro topic "Il Marco pensiero", bisogna attuarlo in modo scientifico, senza farsi prendere (e sorprendere) dai facili entusiasmi. Cosa voglio dire? Semplice: si vuole davvero tutelare la trota marmorata? Bene, le pratiche gestionali corrette ci sono, basta guardare un po' più amonte (APDV), dove il suddetto salmonide è ben rappresentato nello stesso corso d'acqua. Quello che invece non va è che, oltre alla marmorata, non vorrei si ritornasse anche alla tutela degli ibridi: tanti, in certi casi dominanti. Non serve a nulla preserverare la continuità (numerica) di una specie a rischio se non se ne preserva anche la genetica. A questo punto occorre essere drastici: marmorata si, ibridi no, ovvero ibridi pescabili. Certamente sorgeranno dei problemi, delle contestazioni, dei dubbi. Ma sarebbe grave  che, con la scusante di tutelare un endemismo, si finisse per tutelare anche quei soggetti (oltre naturalmente alle trote fario) che sono responsabili, nell'immediato e nel futuro, dell'introgressione genetica del Taxon. Ciò che vado a elencare in seguito nulla ha a che vedere con l'approccio, più o meno etico (etico?) alla pesca e alle sue tecniche. Nel rispetto dei regolamenti locali (quindi del numero e delle taglie legali trattenibili), per un approccio scientificamente corretto gli ibridi m x f  (S. marmoratus x S. trutta) andrebbero equiparati alla trota fario (S. trutta), per lo meno nel n. di capi trattenibili, se non nella taglia legale. A questo punto il problema diventa: quali ibridi? E' da tempo noto che negli ibridi m x f il morfofenotipo assume le caratteristiche dominanti ora dell'una ora dell'altra specie di appartenenza, a seconda del grado di introgressione genetica. Proprio la genetica ci indica che alle volte il fenotipo non ha esatta corrispondenza col genotipo. Per essere più terra terra, nel caso specifico della trota marmorata ci sono soggetti all'apparenza (fenotipo) puri, che all'esame del DNA si rivelano essere ibridi ed altri, viciversa, che magari presentano alcuni punti rossi e, all'analisi genetica, sono marmorate pure. E' chiaro che deve prevalere il buon senso, nell'ottica che soggetti come questo andrebbero rilasciati comunque (c'è molto di marmorata nel fenotipo anche se indubbiamente introgressa)

 

 

mentre altri, come questo qui sotto, andrebbero considerati al pari di una fario

 

 

 

Per tornare alle misure gestionali di tutela io sarei più per limitare il n. di capi annui (uno pare poco, anche in considerazione che le catture annue globali della specie sono sempre poche in confronto a quelle delle altre trote), contingentando le catture per taglia. Ad esempio: max 10 capi annui con misura min. 45 cm, dei quali non più di uno/due di taglia superiore ai 60 cm: questo per tutelare maggiormente i migliori riproduttori .


Federico Ielli

#33 luccione

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Postato 24 March 2013 - 11:24 AM

Hai ragione Federico ma vedo difficilmente attuabile il trattenimento distinto di 2 sopra i 60 e 8 sopra i 45.. sarebbe da scegliere una misura minima per tutti i capi trattenibili e valutare quanti di conseguenza.

 

Per la non tutela degli ibridi sono anche io d'accordo. Credo che un grande passo sia già stato fatto vietando immissioni di fario, il prossimo è vedere come trattare questi ibridi. Anche qua vedo dura la distinzione tra fenotipi (spesso c'è difficoltà tra associati a distinguere una iridea da una marmorata ).  


C & R sempre.. capiamo che è ora di cambiare mentalità :)


#34 Federico Ielli

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Postato 24 March 2013 - 11:40 AM

Ma, sempre per "parellelo" la "soprastante" APDV lo fa correttamente (la pratica della coretta marcatura sul libretto degli esemplari e della relativa misura), magari potrebbe essere proprio un motivo in più per accomunare, gestionalmente, due tratti d'Adige continui e molto simili come caratterisctiche ecologiche. Purtroppo, però, tutelano anche l'ibrido (almeno nell'Adige) e questo non va a braccetto con la conservazione della marmorata. Per contro, oggi, dato che non è più possibile andare a pesca come 50 anni fa, un minimo di conoscenze ambientali ed ittiologiche sono dovute, anche da parte dei più anziani. 


Federico Ielli

#35 luccione

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Postato 24 March 2013 - 11:52 AM

Si anche l'appv (cattura e centimetri). Magari sbaglio, ma mettere 2 diverse misure minime alla marmorata per poter trattenere 2 diversi numeri di pesci annuali la vedo un ulteriore complicazione a tanti regolamenti già complicati.

Credo che spesso la semplicità paghi e studiando bene una misura minima come dicevo sopra e di conseguenza trarne i capi annuali trattenibili, la vedo come soluzione migliore. Perchè appunto si avrebbe una norma più chiara semplice e diretta, assimilabile da tutti. E credo che se studiata bene la cosa possa ottenere lo stesso livello di tutela .. Secondo te non sarebbe possibile?


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#36 Federico Ielli

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Postato 24 March 2013 - 12:53 PM

Guarda luccione che non si tratta di due diverse misure minime nell'immediato, bensì semplicemente della possibilità, nell'arco dell'anno, di trattenere solo uno o due (qui non cambia molto) capi di taglia superiore ai 55-60 cm (ottimi riproduttori), nell'ambito della quota annuale concessa (qui si può discutere: 10 esemplari...max 1/gg) con misura minima di 45-50 cm. E' una misura gestionale semplice ma all'avanguardia, che permette da un lato la salvaguardia dei riproduttori migliori e, dall'altro, facilita il controllo delle catture a livello statistico: niente di complicato o fantascientifico. Sono già parecchie le gestioni che hanno assimilato questo tipo di tutela.


Federico Ielli

#37 luccione

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Postato 25 March 2013 - 11:02 AM

E una finestra, tipo tot capi trattenibili compresi per esempio tra 50 e 65 cm ? 


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#38 Federico Ielli

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Postato 25 March 2013 - 21:12 PM

Non mi pare il range ottimale, proprio perchè comprende taglie di riproduzione molto efficaci. Paradossalmente si fa meno danno se si va ad incidere sul prelievo delle coorti 45-55 cm che su quelle superiori 55-70, ottimi riproduttori. Quindi l'ottimale sarebbe proporre un numero max. di catture annue (una decina, max.1/gg) tra le quali non più di 2 di taglia superiore ai 55-60 cm. Ribadisco anche l'utilità di uniformare i regolamenti lungo tutta l'asta dell'Adige.
Federico Ielli


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