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LA DECORAZIONE DEI MINNOW BY FRANCESCO Un mondo nuovo


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25 risposte a questo topic

#1 francescovenier

francescovenier

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Postato 07 October 2007 - 09:57 AM

Cari amici,
questo lungo topic che vi invio è dedicato alla decorazione dei vostri artificiali. :) E', per me, una attività gratificante che tutti voi, se vorrete, potrete, con poca spesa, iniziare a fare.
Per quanto posso, vi do alcuni consigli operativi sperando, come sempre, di farvi cosa gradita e utile. :)
Ciao a tutti! :) Francesco

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"PREPARIAMO IL TAVOLO DA LAVORO" La razionale preparazione del nostro tavolo da lavoro e la corretta disposizione sullo stesso, di quanto utilizzeremo è condizione fondamentale per poter operare nel modo migliore. Ti prego, non pensare che io sia un maniaco! Tutto ciò che ti sto dicendo è frutto di migliaia di ore di pratica e, alla fine, costituisce la massima razionalizzazione comportamentale di un processo operativo lungo ed impegnativo.E' pur vero che stiamo giocando ma ogni bel gioco è veramente tale solo seguendone le regole. Prova, per un attimo, ad immaginare un tavolo da lavoro disordinato: vasetti di vernice aperti senza motivo, coperchi sporchi disposti alla rinfusa, pennelli sporchi, avanzi di plastificante qua e là, non sapere dove appoggiare gli oggetti nelle fasi intermedie della lavorazione, non avere a disposizione i diluenti necessari, poca illuminazione, le mani sporche e altro ancora.

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Come puoi pretendere che da un caos simile scaturisca un qualcosa di buono?
Ti dico tutto ciò perchè so perfettamente come vanno queste cose. Anch'io in passato ho commesso questi stessi errori. Quando l'entusiasmo è tanto e la voglia di iniziare subito a lavorare è altrettanto grande, ci si fa spesso prendere da una frenesia comportamentale. Si pretende di raggiungere lo scopo nel minor tempo possibile trascurando ogni regola, anche la più semplice e logica, convinti di sapere già tutto e di poter fare di tutto. Ho torto? Non è forse così? Ma torniamo, ora, al nostro tavolo ancora vuoto. La cosa migliore sarebbe che tu disponessi di un tavolino da adibire perpetuamente (perlomeno fino a lavori terminati o a voglia passata) allo scopo. Anche un piccolo tavolo va bene purchè ci consenta di star seduti comodamente e non sia traballante. Sul lato corto, alla tua destra, fisserai la piccola morsa. Questo morsetto ti consentirà di poter sistemare in verticale un pannello di espanso di cm.30x50. Ottimo sarebbe che tu fissassi preventivamente l'espanso su una tavoletta di compensato di pari dimensioni. Ciò ti consentirà di poter infilzare nell'espanso gli stuzzicadenti di sostegno senza correre il rischio di rompere il pannello. Sempre sul lato destro, vicino al pannello, fisserai al tavolo la prima delle due lampade da tavolo a stelo piegabile. Questo tipo di lampade (da architetti) è ottimo poichè consente di variare il fascio luminoso a seconda delle esigenze e, così, di avere sempre una perfetta illuminazione priva di fastidiose zone d'ombra.Vicino alla lampada e alla tavoletta sistemeremo inoltre: due vasetti di vetro contenenti diluente sintetico e diluente nitro, un contenitore ove sistemare i pennelli e le tavolozze. Il problema di utilizzare la tavolozza più consona mi ha richiesto, prima di essere risolto, vari tentativi. Ho provato di tutto: contenitori di plastica, contenitori di vetro, tavolette di formica, di legno ed altro ancora. La tavolozza ideale doveva avere la giusta misura, doveva essere facilmente pulibile e gestibile. Alla fine, ho trovato la soluzione ottimale utilizzando dei coperchietti per vasi di sottaceti e della pellicola di alluminio Domopak.

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I coperchi vanno ricoperti con un foglietto di pellicola badando a non rompere la stessa. Questa soluzione consente di sostituire in un attimo i colori non più utilizzabili sostituendo la parte in alluminio. In questo modo non si sporca nulla e l'operazione è immediata. Sul lato sinistro del tavolo andrà fissata la seconda lampada a stelo mobile. Questa lampada non avrà solo la funzione di illuminare ma quella di elemento riscaldante. Durante le fasi della lavorazione si manifesta spesso la necessità di accelerare l'essiccazione della vernice.Per questo scopo, il calore di un lampadina da 100, disposta a 10 cm. di distanza dall'oggetto da riscaldare, è l'ideale. Questa fonte di calore, non è mai eccessiva e porta l'oggetto in temperatura in modo graduale e controllabile. Sempre sul lato sinistro andranno sistemati i vasetti di vernice opportunamente ordinati su un vassoio. Davanti a noi il disegno, la foto o il modello da cui trarre ispirazione e l'artificiale da decorare. Anche il problema di sistemare l'artificiale da dipingere è stato da me risolto solo dopo vari tentativi. Il modo migliore consiste nell'utilizzare delle mollette di legno per biancheria. Una fissata di lato sulla paletta del minnow e l'altra fissata sulla prima a formare angolo retto o quasi. La coda del minnow andrà appoggiata su uno dei vasetti di vernice.In questo modo il nostro artificiale sarà disposto a 5-6 cm. dal piano di appoggio consentendoci, all'occorrenza, di poter dipingere tenendo il braccio appoggiato al tavolo. Quando si dipingono delle miniature, la mano deve essere sempre ferma. Si agisce, infatti, in spazi minimi ed ogni tremolio della mano, amplificato dal pennello, provoca effetti indesiderati.

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"PRELIMINARI"
Ora che tutto è pronto, immagino la tua impazienza di prendere il pennello in mano, di aprire i barattolini di vernice e di iniziare a dipingere. Se tu sai dipingere e se hai un'effettiva padronanza della materia, fallo pure! Io, di certo, non pretendo di insegnarti ciò che già sai. Ma, se non hai pratica di pittura, ti invito a seguire queste mie indicazioni. Innanzitutto bisogna considerare quali sono i fattori distintivi di ogni singola specie di pesci. Non dico con questo che sia necessario per i nostri scopi di considerare il numero esatto delle spine, delle squame o altro. Ci sono, però, delle caratteristiche che sono elementi fondamentali atti a distinguere una specie dall'altra.
1. La forma della bocca
2. la forma dell'occhio
3. la forma delle pinne
4. i contorni delle branchie e dei tratti del "viso"
5. la dimensione della bocca e degli occhi
6. la distanza dell'occhio dalla bocca
7. il posizionamento in verticale dell'occhio
8. il posizionamento e le dimensioni delle pinne
9. la forma e le dimensioni delle squame
10. la linea laterale
11. elementi distintivi vari: macchie, linee, striature, maculature, ecc. di ogni tipo
12. il colore

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Prendi carta e matita e prova a disegnare la siluette di un pesce. Disegna una bocca aperta, anche schematica e generica. Disegna ora un piccolo cerchio (l'occhio) molto vicino alla bocca e a poca distanza dalla "punta" del muso. Noterai che, pensando a un pesce, ti verrà subito in mente un salmonide (una trota, un salmerino, ecc.).
Prova a disegnare, adesso, l'occhio a maggiore distanza dalla bocca (su una siluette lunga 10 cm., a 3 cm. dalla bocca) e posizionato più in alto sulla verticale. Vedrai che ti verrà in mente una tinca, un barbo, un gobione o altro. Facendo degli altri esempi: un occhio molto grande, quasi sproporzionato, a fine bocca, ci rammenterà una occhiata e uno molto piccolo e distante ci ricorderanno un pesce gatto o un bottatrice. Tutto ciò solo considerando la posizione dell'occhio!
Pensando che questa non è che una delle tante variabili da prendere in esame, dovrai esercitarti innanzitutto ad estrapolare i tratti schematici fondamentali distintivi di ogni singola specie. Perseverando a provare e avendo a disposizione dei buoni soggetti da studiare, la cosa non è per nulla difficile. E' chiaro che ci vuole applicazione e pratica ma, col tempo, diviene istintivo e naturale. Lo spirito d'osservazione, benché intrinseco in ognuno di noi a diversi livelli, è una delle caratteristiche umane che si acuiscono con l'allenamento.

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Pensa, per esempio, ai vigili urbani che distinguono in un lampo forma, tipo e numero di targa di una vettura che sfreccia davanti a loro! Carta e matita alla mano, quindi, prova e riprova a disegnare vari tipi di bocche, di occhi, di pinne, di branchie, di squame ed altro. Cerca, poi, di inserire quelli che ti sembrano i caratteri distintivi di un determinato pesce in una siluette schematica. Perché dico una siluette schematica?Dobbiamo ricordarci che i nostri artificiali da decorare hanno quasi sempre forme schematiche ed approssimative. Un po' più tozzi, un po' più snelli, ma sempre approssimativi. Sta' a noi il creare, col disegno e i colori, proporzioni e linee istintive del pesce che vogliamo imitare. E' un po' come se scolpissimo con il pennello, un'esperienza molto gratificante. La capacità del disegno e dei cromatismi nell'influenzare ciò che noi vediamo è incredibile. Col disegno è persino possibile far apparire ciò che non è!Prova a disegnare quattro cerchi uguali, magari seguendo i contorni di uno stesso coperchio rotondo. Sono tondi e sono eguali! Ora, sul primo, esegui una serie di linee orizzontali e sul secondo disegna una serie di linee verticali. Dipingi, col pennarello, il terzo cerchio di nero e lascia il quarto ed ultimo bianco. Guardali! Noi sappiamo che sono eguali, ma sembrano diversi: uno largo, uno stretto, uno piccolo e uno grande. Non è vero? Lo stesso fenomeno visivo, la stessa suggestione, si verifica sul nostro minnow se opportunamente disegnato e dipinto.

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"CONOSCIAMO LE NOSTRE VERNICI"
Come ti ho detto, io uso vernici sintetiche marca Humbroll. Prima di iniziare a dipingere, è bene che tu conosca le caratteristiche fisiche e comportamentali dei tuoi attrezzi, le vernici.Innanzitutto dovrai procurarti qualche ritaglio di formica ove eseguire le tue prove. La formica lucida, infatti, ha le stesse caratteristiche della superficie del nostro minnow: è un materiale liscio, rigido e impermeabile. Ora apri con la pinzetta alcuni barattolini di vernice, sia gloss (lucida) che matt (opaca). Con l'ausilio di stuzzicadenti, preleva un po' di colore da ogni barattolo e forma sulla tua piccola tavolozza, ricoperta di pellicola di alluminio, delle piccole chiazze di vernice.Nell'eseguire questa operazione, che nel tempo, spero, ripeterai tantissime volte, bada a non abbondare troppo con le vernici. Infatti, se formerai delle chiazze troppo spesse, le vernici coleranno da un lato in poco tempo, mescolandosi tra di loro. E' chiaro che in questo caso (a me è successo tante volte e, anche ora, a volte succede) sarai costretto a buttare via tutto ed a ripetere l'operazione.

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Prendi il pennello e comincia a giocare con i colori. Stendi innanzi tutto, i vari colori formando delle forme a tuo piacere. In qualche caso stendi la vernice, con accuratezza, su strati sottili. In altri casi pennella deponendo il colore con abbondanza. In questo secondo caso, osserva come la macchia si allarga e con che velocità. Utilizzando contemporaneamente vernici lucide e opache, ti accorgerai subito che le tinte opache asciugano molto prima di quelle lucide.
Mentre una vernice lucida richiede anche otto ore per una completa essiccazione (in ambiente a 18-20° di temperatura), una tinta opaca è sovrapponibile in meno di un'ora.Certi colori, poi, sono tendenzialmente più coprenti di altri. Il bianco e il nero, per esempio, non richiedono di essere mescolati a lungo prima dell'uso e una volta distesi, formano subito una superficie uniforme. Altre tinte, invece, richiedono di essere preventivamente mescolate a lungo prima dell'uso. Certi azzurri, per esempio, certi verdi, certi grigi e altri colori, sono formati da una moltitudine di componenti e, così, necessitano di essere mescolati con cura prima di risultare evidenti e utilizzabili.

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Ma torniamo alle nostre tavolette di formica. Prova a pennellare nuovamente usando varie tinte e, quasi subito, a vernice fresca, prova a sovrapporre altre tinte e attendi un po', osservando il tutto. Ti accorgerai che i colori sovrapposti si mescoleranno parzialmente dando vita, a volte, a degli effetti cromatici particolari e suggestivi. Un altro esperimento che devi fare è quello di sovrapporre diversi strati di vernice matt: pennelli, aspetti un po', ripennelli, aspetti ancora, e così per un po' di volte. Vedrai che il colore, pennellata dopo pennellata, acquisterà volume. Potrai, quindi, formare dei bassorilievi di diverso spessore.
Anche questa tecnica in futuro ti sarà utilissima per dar vita a placche ossee, occhi in rilievo, barbigli e spine particolari caratterizzanti la specie. Un'altra cosa della quale ti deve impratichire è quella di formare, a punta di pennello, delle gocce circolari o quasi, del diametro desiderato. Cio' sembra facile ed immediato, basta intingere il pennello e deporre un po' di colore. Attento, non è proprio così semplice come sembra! Se il pennello avrà troppa vernice, la goccia si allargherà a dismisura, rovinando l'effetto voluto. Se userai poca vernice, la goccia resterà troppo piccola.Con la pratica ti accorgerai che è possibile capire di quanto la goccia si allargherà e sarai in grado di usare questo fenomeno fisico per i tuoi scopi. Considerando l'occhio del pesce, per esempio, è facile constatare che è spesso formato da più circoli concentrici di diverso colore. Ottenere questo effetto dipingendo tradizionalmente e pretendere di formare, col pennello, dei piccolissimi circoli concentrici a bordo regolare, è difficilissimo. Ma, imparando a deporre goccia su goccia (attendendo, naturalmente che lo strato inferiore sia asciutto) l'operazione risulta immediata e l'effetto visivo è ottimo. Io spesso amo dire che le vernici sono vive, non strumenti passivi ma nostri compagni attivi. Le vernici vanno conosciute e assecondate, è un po' come lavorare in team.Un'altra capacità che è indispensabile affinare per poter operare correttamente è quella di disegnare utilizzando il pennello come se fosse una matita.

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I contorni, infatti, di ogni singolo particolare del nostro minnow, dalla bocca alle pinne, dalle squame alla linea laterale, necessitano di essere letteralmente disegnati. Il tratto del disegno deve risultare sottile, uniforme e regolare e le forme desiderate devono essere ben fatte.Lavorando, come nel nostro caso, su miniature, un'eccessiva approssimazione impedisce di raggiungere un buon risultato finale. L'effetto finale, la personalità del nostro minnow, la somiglianza col vero, dipendono da molti fattori che devono essere, per quanto possibile, curati al massimo. Devi, pertanto, pazientare ancora. Ti devi impratichire a disegnare col pennello.Tavoletta di formica, vernice nera e pennello alla mano, quindi, disegna ciò che vuoi. Forma figure composte da linee curve, ad angolo vivo e diritte. Prendendo spunto dai miei lavori, disegna pinne di vario tipo, bocche di varie forme e dimensioni, squame grandi e piccole e tanti altri particolari. Considera, quindi, uno dei miei lavori nella sua globalità e prova a estrapolarne le caratteristiche distintive e a ricopiarle. Guarda la mia carpa a specchi. Questo pesce si presta benissimo allo scopo. I contorni del muso e delle squame sono evidentissimi. Prova ad imitarne le forme sino a quando il risultato non ti convincerà del tutto.Non accontentarti di un risultato mediocre e cerca di impegnarti al massimo per riuscire a fare meglio di me. Anche la competizione e il desiderio di far meglio di un altro, a volte aiuta a raggiungere risultati superiori. Io, di certo, non sarò invidioso delle tue capacità, anzi! Sapere che, con questo libro, sarò riuscito a stimolare delle tue qualità sino ad ora latenti, sarà per me fonte di intima soddisfazione.

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"DIPINGIAMO"
E' arrivato il momento di provare a dipingere. Decidi quale dei tuoi artificiali vuoi utilizzare e quale dei miei studi vuoi imitare. Togli ancorette e anelli dal tuo minnow e, utilizzando le mollette di legno, posizionalo sul tuo tavolo da lavoro. E' bene, prima di tutto che tu lo dipinga di bianco, paletta esclusa. Quando la vernice bianca sarà asciutta, il giorno dopo, analizza, guardando il mio lavoro, quali sono i colori che dovrai utilizzare. Verifica anche quale tinta ho scelto per disegnare i tratti distintivi del pesce.Pennello in mano, il braccio appoggiato sul tavolo da lavoro, la luce ben posizionata, inizia a disegnare i tratti della bocca. Forma quindi il circolo dell'occhio nella giusta posizione e, facendo molta attenzione, inizia a disegnare i tratti del muso. Completato il disegno, posiziona il minnow sotto la lampada con funzione riscaldante ed attendi 10-15 minuti. Nel frattempo forma la tua tavolozza badando, come ti ho detto prima, a che le chiazze dei vari colori usati, per quanto possibile, non si mescolino tra di loro.Ricordati sempre di mantenere il tuo tavolo ordinato, di chiudere, subito dopo il prelievo, i barattolini di vernice, di avere a disposizione il vasetto con il diluente sintetico e un foglietto di carta igienica fondamentale per asciugare, quando serve, il pennello. Inizia ora a dipingere facendo sempre attenzione a rispettare i contorni, a non abbondare nel colore usato (che altrimenti trasborderebbe subito) e cercando di usare le tinte più simili a quelle che vuoi imitare.

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Quando determinati effetti cromatici sono addebitabili a sovrapposizioni di tinte diverse, attendi sempre un po' prima di sovrapporre un colore sull'altro. Se le tinte sono troppo fresche, infatti, si amalgamano subito vanificando il risultato visivo che cerchi.Una limitata mescolanza tra i colori usati, però, non è dannosa ma, anzi, utile. Se i contorni dei colori si amalgamo e nel contempo le tinte base mantengono la loro identità, il risultato appare migliore, sfumato, più naturale e simile al vero. In certi casi, però, anche considerando esclusivamente i colori, chiazze, macchie, bande e altro, hanno contorni netti, decisi, estremamente in contrasto con i restanti cromatismi della linea del pesce.Utilizzando tinte matt, che asciugano molto presto, il controllo in itinere delle vernici risulterà più semplice. Il colore, infatti, mantiene la posizione, non tende a "correre" ed è più facilmente gestibile. Le tinte gloss, invece, richiedono la massima attenzione ma, se utilizzate correttamente, premiano subito il pittore permettendo di raggiungere degli effetti cromatici particolarmente belli e gratificanti. Anche volendo, è per me molto difficile riuscire ad insegnarti a mescolare opportunamente le tinte. Sono talmente tante le variabili dei rapporti causa-effetto nell'utilizzo simultaneo di tinte diverse che solo tanta tanta pratica può essere di effettivo aiuto. Ti assicuro, però, che non è un'impresa impossibile. Ci vuole tanta passione e perseveranza ma, col tempo, i risultati si vedono.

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Prendiamo ora in considerazione l'occhio. Devi, prima di tutto, cercare di osservare con attenzione quali sono le tinte dei cerchi concentrici che formano l'organo. Adottando, poi, la tecnica di sovrapporre goccia a goccia, procedi dai cerchi inferiori sino alla pupilla nera. Con questo metodo l'occhio acquista spessore e, se ben eseguito, acquista vita. Se sistemerai la pupilla nera in posizione asimmetrica, inoltre, sarai in grado di far guardare il pesce in alto e in basso, a destra e a sinistra. Questa particolarità può sembrare, a prima vista, solo un vezzo. Così non è!Decorando un minnow affondante per renderlo simile a un pesce di fondo come lo sxxxxone, è chiaro il nostro finto, come in natura il pesce vero, deve lavorare sul fondo e guardare in alto. Considerando, poi, che l'occhio costituisce il bersaglio principale di ogni predatore, si intuisce subito l'importanza di un giusto posizionamento della pupilla. Per essere subito individuata, la pupilla nera deve essere messa in massima evidenza. Perchè questa macchia nera salti letteralmente "all'occhio", bisogna che lo strato sottostante sia di colore bianco brillante, giallo brillante o, all'occorrenza di altra tinta, purchè chiara e brillante.In certi casi, ad esempio per l'occhiata ed altri pesci di mare, uno o più strati componenti l'occhio vanno dipinti utilizzando tinte argentate. Questo tipo di colore risulta si meno evidente in zone d'ombra ma, in presenza del sole, brilla più delle tinte gloss. Si può constatare facilmente come questo tipo di colori "catturino" la luce e la riflettano con bagliori immediatamente distinguibili e attiranti l'attenzione. A questo punto della lavorazione, se tutto è andato bene, avrai disegnato e dipinto il muso e l'occhio del tuo minnow.

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E' il caso, ora, di prendere in considerazione la parte più voluminosa del nostro artificiale, il corpo. Ogni corpo è composto dalla schiena o dorso, da due fianchi e dalla pancia. Anche la decorazione di questa parte dell'artificiale è della massima importanza e richiede studio ed applicazione. In primo luogo devi dipingere un primo strato prolungando su dorso, fianchi e pancia i colori caratterizzanti la testa.Il punto di unione tra testa e corpo deve avere caratteri di omogeneità e di continuità cromatica.Salvo in alcuni casi, nei quali effettivamente in natura così è, la testa non deve mai apparire come un elemento estraneo unito forzatamente al corpo ma come un parte del corpo stesso.Lavorando sempre su questo primo strato di colore del corpo, in certi casi, sarà utile far sì che il tutto risulti parzialmente argentato, dorato, ramato o altro. Come fare?Devi, innanzitutto, attendere che la vernice sia perfettamente essiccata. Volendo applicare uno strato di tinta argentata non coprente, soffuso, che fa intravedere i colori sottostanti, c'è un unico modo operativo. Sarebbe istintivo di miscelare la tinta argentata al bianco per renderla più chiara. Questo è un grave errore. Agendo così, il colore non si schiarisce, bensì vira, cambia, diviene un'altra tinta e, inoltre, acquista un maggiore effetto coprente inibente la visione dello strato sottostante. C'è, quindi, un unico modo da adottare per raggiungere l'effetto tanto desiderato: bisogna diluire molto la tinta argentata di turno utilizzando l'apposito diluente incolore della Humbroll. La tinta argentata va diluita al punto da avere la consistenza dell'acqua. Nella ciotola (la nostra tavolozza) i pigmenti del colore non devono formare un tutt'uno omogeneo ma devono essere singolarmente, o quasi, distinguibili in mezzo al diluente trasparente.

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Prelevati col pennello, e applicati sul minnow, si disporranno in modo discontinuo e irregolare, lasciando trasparire, a volte più e a volte meno, lo strato sottostante. Questo tipo di argentatura darà il massimo effetto visivo in presenza di una fonte luminosa parziale, laterale, insomma in presenza di fasci luminosi. A questo proposito devi considerare che, in acqua, ove il nostro artificiale agirà, è quasi sempre così.La luce, quando arriva, è sempre presente sotto forma di raggi luminosi e, a parte vicino alla superficie, quasi mai diffusa. L'ambiente liquido è un mondo a sé, fatto di buio e di luce, di bagliori accesi e di penombre diffuse, un mondo magico ove gli abitanti, i pesci, nuotano in armonia con l'ambiente.Detto ciò, passiamo allo strato superiore: le squame. Le squame o, come uso dire, "l'effetto squama" si può raggiungere in due modi, uno suggestivo e uno reale. Nel primo caso useremo la tecnica della punteggiatura, nel secondo le parti cornee andranno fedelmente riprodotte. Ambo i metodi richiedono pratica ed applicazione per poter raggiungere un effetto ottimale. La punteggiatura delle squame, come dicevo, è pura suggestione. Questo metodo richiede di usare esclusivamente colori argentati, dorati, ecc,Vista da lontano, ogni squama si palesa sotto forma di brillio scaturente da ogni singolo punto di vernice. Il realismo della livrea non scaturisce dall'osservazione del particolare ma dalla visione globale del soggetto in esame. In questo caso la luce, più che il tratto, delimita e caratterizza le forme. Le gocce possono essere applicate sia in modo regolare che in maniera irregolare e discontinua. L'importante è che lo strato di colore sottostante non venga mai ricoperto del tutto e che la visione cromatica risulti armoniosa e concorde allo spirito del soggetto riprodotto.

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"LA PLASTIFICAZIONE"
Questa ultima fase operativa ha una duplice funzione: quella di proteggere il minnow dagli agenti atmosferici e dall'azione deteriorante dell'acqua e dei corpi solidi, e quella di valorizzare al massimo, e di mettere in risalto quanto è stato fatto.Come sai, io ho adottato la vernice bicomponente KK1 della Elettra. E' un prodotto ottimo che soddisfa appieno le mie esigenze. Innanzitutto è un prodotto inerte, non provoca mutamenti chimici delle superfici da ricoprire, non solleva le vernici, sia sintetiche che nitro, è stendibile su ogni tipo di superficie sia rigida che morbida, e tanto altro ancora. Per applicare il KK1 bisogna rispettare poche ma fondamentali ed insindacabili regole. Il mancato rispetto delle stesse comporta il rischio di rovinare irreparabilmente o di imbruttire quanto fatto fino ad ora.Questa vernice bicomponente è fornita in siringa doppia. Catalizzando in percentuali del 50% dei due componenti, questo confezionamento è l'ideale poichè consente con immediatezza e con esattezza di rispettare le giuste dosi. Riempita circa metà della ciotola in dotazione, bisogna mescolare per 1-2 minuti, con metodo e scrupolo, la miscela sino alla comparsa di tante piccole bollicine testimonianti l'inizio della catalizzazione. Da questo momento in poi, abbiamo circa 10 minuti a disposizione per ricoprire perfettamente il minnow.

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Il metodo migliore per applicare il plastificante è di usare un pennello del 3 o del 4. Per pulire il pennello, quando serve, utilizza il barattolo pieno di diluente nitro. Il plastificante va applicato con cura badando a ricoprire perfettamente tutta la superficie dell'artificiale. Usalo in abbondanza e non preoccuparti se lo vedi colare mentre pennelli. Ora è il momento di utilizzare la tavoletta di espanso. Infilzato nell'espanso uno stuzzicadenti, infilaci il minnow con l'anellino del muso.Sotto sistema un bel foglio di carta igienica.Passati circa 2 minuti, gira il minnow e appendilo per la coda. Attendi altri 2 minuti e poi ripeti l'operazione. Così per tre, quattro volte badando a prendere sempre l'artificiale solo per la paletta. Dopo un pò, usando uno stuzzicadenti, facendolo passare attraverso, asporta l'eccesso di KK1 che avrà occluso gli anellini preposti all'attacco delle ancorette. A questo punto, solitamente, la vernice non "corre" più. Non cola ulteriormente e, pur non essendo per nulla del tutto catalizzata e agibile al tatto (non toccarla mai per nessun motivo!!), rimane ferma e inerte, bellissima alla vista ma ancora estremamente vulnerabile.E' forse il momento più critico. Né liquida, né solida, cattura tutto ciò che vi si appoggia. Insetti, peli, pulviscolo rimangono inevitabilmente invischiati, non devi però spaventarti troppo. Dopo anni di esperienze nell'uso di questo prodotto, ho imparato a conoscere appieno ed a sfruttarne tutte le caratteristiche anche dopo 20 minuti (non oltre), il bicomponente reagisce al riscaldamento. Per questo motivo, quando serve, utilizzando un comune phon per capelli, riscalda l'artificiale e il KK1 torna allo stato semiliquido per pochi secondi.

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Poco tempo ma sufficiente per asportare le impurità che vi si erano invischiate. Raffreddandosi, poi, il bicomponente torna a distendersi uniformemente e a formare una pellicola regolare e brillante. I tempi di catalizzazione completa di questo prodotto sono relativamente lunghi, dipendono dalla temperatura dell'ambiente operativo e richiedono di essere tassativamente rispettati. A temperature ambientali di venti gradi, l'oggetto può essere toccato, meglio sfiorato, dopo 2-4 ore e la catalizzazione completa si ha in 10-12 ore. A temperature inferiori i tempi si allungano e possono raggiungere e superare le 12-14 ore. La lunga attesa, però, è giustificata dall'ottimo risultato che si riesce a raggiungere. Devi sapere che le vernici bicomponenti a lenta catalizzazione sono migliori delle altre per vari motivi: risultano più elastiche e resistenti agli urti, si distendono meglio e la pellicola risulta regolare ed uniforme, sono brillantissime, restano trasparenti e valorizzano al massimo l'oggetto ricoperto.
Ora, cari amici, sta a voi! :) Volete provarci? :) Buon lavoro!! :)
Francesco Venier

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#2 @mirko78@

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Postato 07 October 2007 - 11:18 AM

veramenti stupendi questi colori
Ciaoo @mirko78@

#3 Vincè

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Postato 07 October 2007 - 11:30 AM

Scusa se te lo dico.. ma per me sono sprecati per andare a pescare.. io ci farei una parete in casa e li appenderei :ironie: :lol:

In verità.. complimentoni!! Ottimo topic e fantastici risultati!!!!
27 anni

V][nCè

#4 TheJack

TheJack

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Postato 07 October 2007 - 12:43 PM

mooolto moooolto belli e topic moooolto mooolto utile :D

#5 Ferroforte

Ferroforte

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Postato 07 October 2007 - 13:04 PM

Ma li usi o li lasci solo appesi??? secondo te tutti i particolari che dipingi sono effettivamente utili nell'azione di pesca o sono solo abbellimenti estetici per l'occhio umano??? :?
Buy the best,forget the rest...

#6 gandalf

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Postato 07 October 2007 - 13:24 PM

Sono veramente belli,troppo belli x immergerli,io dei capolavori così li terrei appesi x poterli rimirare ed addirittura li appenderei all'albero di natale,mi darebbero sicuramente + gioia che le solite palline.Come al solito caro Francesco, sei l'arte in persona.
Gran Maresciallo del "Sacro Ordine dei Cavalieri Sempre in Frega"

"The vertigo is not fear of falling, but it wants to fly"
Maurizio
18/09/1958 49 anni e ancora molto da fare!!!!

#7 gabribabi

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Postato 07 October 2007 - 13:24 PM

:) veramente pezzi unici anche io non li userei con il rischio di perderli sono dei piccoli capolavori ..............sinceri complimenti............ciao gabri e babi :wink:

#8 francescovenier

francescovenier

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Postato 07 October 2007 - 16:16 PM

Cari amici,
prima di tutto vi ringrazio per i complimenti! :)
I minnow che nelle foto vedete appesi sono dei "campioni", degli studi unici. Per pescare, a volte, ne uso altri, sempre dipinti a mano ma ora, senza dubbio, più graffiati e usurati.
Per rispondere ad alcuni, io penso che, nelle acque limpide, più un'esca riproduce il "vero" presente in loco meglio è. :)
La cosa più importante, però, a mio avviso, è "l'effetto placebo" provocato da un artificiale ben fatto e del quale abbiamo fiducia.
Più si "crede" in un finto, infatti, più a lungo lo si usa e con maggiore convinzione, quindi meglio! :)
E' chiaro che questa esca , usata più a lungo e meglio, catturerà più di altre, quasi sempre chiuse in scatola o, quando provate, usate in modo approssimativo. :) :)
Ciao e ancora grazie a tutti. :) Francesco

#9 Giordaloco

Giordaloco

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Postato 07 October 2007 - 16:25 PM

E' chiaro che questa esca , usata più a lungo e meglio, catturerà più di altre, quasi sempre chiuse in scatola o, quando provate, usate in modo approssimativo. :) :)
Ciao e ancora grazie a tutti. :) Francesco


Parole di saggezza ittica!!! :wink:
PESCATORE QUALUNQUISTA
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#10 Ferroforte

Ferroforte

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Postato 07 October 2007 - 17:15 PM

L'esca che prende è quella che sta in acqua più delle altre ! :wink:
Buy the best,forget the rest...

#11 Vincè

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Postato 07 October 2007 - 17:18 PM

L'esca che prende è quella che sta in acqua più delle altre ! :wink:



Filosofia corretta!!! :lol:
27 anni

V][nCè

#12 toby

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Postato 07 October 2007 - 17:26 PM

secondo me colorarli è solo x sfizio personale

#13 nautilus

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Postato 07 October 2007 - 18:08 PM

Caspita! Davvero belli!! Sono delle vere e proprie opere d'arte.E ogni esca imita una specie di pesce! Davvero eccezionale.
"Una pessima giornata di pesca è sempre meglio di una stupida giornata di lavoro" (Ernest Hemingway)- 14 anni! -
Andrea
Canna: nexave 5-20 210-240
Mulinelli: nexave 2500 RA Exage 4000 Fa

#14 tito

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Postato 08 October 2007 - 10:16 AM

ma questi sono quadri a forma di pesce!! :2thumbs:
belli francè... io vado di bomboletta :D

#15 cobra

cobra

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Postato 08 October 2007 - 13:01 PM

le tue colorazioni sono certamente tra le più belle in assoluto ,ma credo che ai fini della pesca tutto questo non serva a molto ,l'occhietto bello , le squamette e tutti gli altri sfronzoli non servono a parer mio assolutamente a niente ,costruisco minnow da trent'anni e credimi ogni giorno vengono da me pescatori con varie richieste ,ma mai nessuno ha richiesto questi particolari ,che secondo me sono secondari al movimento dell'esca,al peso ,ed alle dimensioni ,in quanto al disordine in ogni disordine cè un ordine preciso ,ed è stato anche provato che chi è troppo ordinato nel lavoro rende meno ,perchè trovare un oggetto archiviato ,prenderlo ,riporlo , richiede tempo troppo tempo ,specialmente per un oggetto che poi sicuramente se si è VERI PESCATORI resterà incagliato sul fondo ,il mio motto è massima resa con la minima spesa ,i prodotti che tu usi sono per modellismo e costano parecchio ,un autocostruttore-pescatore , diventa tale secondo me per una ragione; il risparmio ,con questo non voglio criticare il tuo lavoro di artista ,ma credo che le cose più sono semplici e più sono alla portata di tutti ,questo è a parer mio il motivo del mio successo ,la semplicità , ed essenzialità nelle cose che faccio. .
5-5-59
costruttore di pesci finti per la pesca a lancio

vale piu la pratica che la grammatica <*)^,^,^,^,-(

#16 Miky

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Postato 08 October 2007 - 15:28 PM

aa

#17 emanuele87

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Postato 09 October 2007 - 11:52 AM

non posso dire nulla solo una cosa mi e' permessa dire veramente bella la riproduzione della carpa a specchi che spettacolo io come ha detto qualcuno farei una parete di casa tutta cosi' very very good :2thumbs:

#18 Terrivoro

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Postato 09 October 2007 - 13:12 PM

:shocked: complimenti....sono opere d'arte ....no ho parole.....magnifico!!!!
Prima o poi ti prenderò!!!!!

#19 francescovenier

francescovenier

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Postato 10 October 2007 - 11:38 AM

Vi ringrazio tutti per i complimenti! :)
Vi dico, però, che, inserendo questo topic e altri in passato, non è solo mia intenzione di parlare di pesca ma di stimolarvi a intraprendere anche attività diverse e egualmente, per me, gratificanti.
Ci sono tante belle cose da poter fare! :)
Tante cose che "riempiono la vita!" :)
Ciao a tutti! :) Francesco

#20 dadesh

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Postato 17 October 2007 - 13:30 PM

Parole sante Francesco Venier Da Vinci!! :D
Davide C. (VR)
L'importante è il tragitto!!--->


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