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#1 papino

papino

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  • 10 Post:
  • Tecnica: spinning
  • Provenienza: roma

Postato 15 July 2011 - 14:57 PM

Proverò a rispondere alla domanda più soventi che i pescatori ci pongono quando vedono una canna customizzata.
La prima cosa che ribadiamo è che non prendono più pesci……..!!
Scherzi a parte, cercheremo di spiegare con una serie di commenti di persone affidabili che hanno pubblicato su vari forum, persone affidabili, dopo il ricevimento della custom:
“e non metto commenti,credo che non ce ne sia bisogno,a parte dire che ha fatto un opera d'arte,veramente veramente bravo punto.
a voi la mia creatura”
Alessandro Serra AdS forum passione spinning

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La prima ragione di ordine tecnico pratico è determinata dal fatto che acquistando una canna di serie, anche di pregio, il pescatore si dovrà adattare alla canna.
Cioè su una canna di serie la placca viene disposta ad un altezza standard, dovrà andar bene sia per un pescatore alto 1,60 mt ed ad un pescatore alto 2,05 mt , insomma è quasi come se andassimo a comperare un paio di scarpe e la numerazione esistente sia solo 42 !
Insomma sembrerebbe che l’avambraccio di tutto il mondo sia di una misura standard!!
E’successo a tutti di avere una canna con un butt troppo lungo ed abbiamo visto quanto è fastidioso il fatta che rechi un notevole intralcio in azione di pesca, o troppo corto che ci impegna molto sul polso nel caso di una preda importante.



La scelta del grezzo
Nella panoramica mondiale e dietro consiglio del customer si riesce quasi sempre a trovare un attrezzo che soddisfi al meglio il personale concetto ideale della nostra futura canna.




Sistemi di montaggio
Tutto si evolve si modifica si migliora…..
Da una forma antica di disposizione degli anelli alle più moderne.
Da circa 10 anni il Fuji concept ha destabilizzato il vecchio, ma ancora valido sistema che gli americani chiamano”put and try”.
Ma per coloro che lavorano in quest’ambito, noi compresi, sempre alla ricerca di un miglioramento abbiamo cominciato ad elaborare e porci questa domanda che ora girerò a voi:
Quanto può essere giusta questa tabella del Fuji Concept che stabilisce la lunghezza della canna e la distanza che bisogna osservare tra in anello e l’altro senza tener conto dell’azione della canna?
Ma secondo voi la disposizione degli anelli potrà essere uguale tra un azione extra fast, una fast, e una slow, a parità di lunghezza?
La scelta tra vari tipi di montaggio:
Put and try
Fuji concept
Don Morton

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Anelli guidafilo

Abbiamo manipolato, montato, visionato,testato, e studiato non so quanti anelli nel corso della nostra carriera, dai Fuji ai Pacific Bay dagli Alps ai Rec e tanti altri, ci mancano solo questi (che peraltro mi hanno già ordinato ma stiamo aspettando che la St Croix metta in produzione la serie 6)
e quindi certamente possiamo senz’altro dire la nostra personale opinione e non come qualcuno che giudica senza aver toccato con mano o magari dopo aver solo visto una foto!!
Posted Image

gli anelli della foto sono della Fuji in rubino artificiale con tutte le caratteristiche molecolari del rubino vero.
Ci vogliono 90 giorni per riceverli dietro prenotazione e costano un occhio della testa…anzi due, ti basti pensare che ti vengono consegnati in una sorta di scatola di legno laccata con l’interno di velluto)!!

La scelta tra quasi tutti i tipi di anelli


IMPUGNATURE
Come si è evoluta la tecnica di lavorazione del carbonio, la disposizione degli anelli così si è cominciato a proporre canne da spinning con un look diverso, moderno, più colorato tralasciando un po quella veste canonica delle stesse: manico sughero, legature nere con riporto oro o argentoetc.
Una ventata di novità è arrivata dal giappone con Matagi che subdorando questa nuova tendenza ha messo in commercio tutta una serie di piccoli oggettini metallici atti a migliorare l’estetica della canna tipo i wind check .
Tutto sommato con il catalogo in mano si riescono a fare dei manici gradevoli senza essere troppo complicato è tutto previsto e pronto da essere comprato e montato lasciando pochissimo spazio
all’immaginazione ed alla creatività.



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Noi diamo al pescatore la possibilità di avere un manico anche su proprio disegno perché il sughero e/o l’eva viene lavorato dalle nostre mani facendogli assumere un carattere fortemente artigianale e soprattutto unico al mondo


COLORE RICAMI E TANTO ALTRO

Ma capisco anche la gioia di un oggetto gradevole da maneggiare…anzi da guardare.
Pensiamo che avrete ormai capito la nostra filosofia per quanto concerne colori e tutto quello che rende super leccato un attrezzo da pesca.
Al buio l’unica cosa che resta sono le proprietà intrinseche dell’oggetto che hai in mano tutto l’altro sparisce!
In effetti a cosa serve un lavoratissimo ricamo su una canna da pesca visto poi che, per giunta, non è stata realizzata dal pescatore che la usa?
Diciamo queste cose anche contro il nostro interesse in quanto
La possibilità di una discreta scelta di WRAP E WEAVE
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Beh già queste mi sembrano motivi più che validi!!
Non trovate?


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